Processo di sviluppo e integrazione urbana del quartiere Officine

Le Officine FFS di Bellinzona rivestono un ruolo importante nella storia del Bellinzonese e di tutto il Cantone: uno stabilimento storico che ha rappresentato per oltre un secolo un punto di riferimento a livello industriale, economico e sociale. È proprio in quest’ottica e in seguito alla sottoscrizione del documento “Prospettiva generale Ticino” che le FFS, in collaborazione con la Città di Bellinzona e con il Cantone Ticino, hanno avviato in questi anni una profonda ed attenta riflessione, elaborando progetti e proposte concrete in merito al futuro delle Officine FFS e del quartiere.


A seguito dello spostamento delle Officine FFS verrà a liberarsi un’ampia area di circa 120'000 mq nel cuore di Bellinzona e ciò offrirà la possibilità di realizzare ex novo un quartiere-modello capace di rispondere ai più elevati standard in campo ecologico ed energetico, orientato al futuro e proiettato verso un’alta qualità di vita. In questo modo l’area occupata attualmente dalle Officine FFS diverrà motore dello sviluppo urbano della Città, mantenendo viva, nel contesto della nuova architettura, anche la traccia indelebile della sua memoria storica, ponendo ad esempio la centenaria “Cattedrale” al centro dello sviluppo del nuovo quartiere.

 

Ripensare il futuro: nuove esigenze e prospettive

Dopo oltre 135 anni di attività delle Officine FFS nel cuore di Bellinzona è emersa la necessita di ripensare il futuro dell’impianto, non più idoneo per far fronte alle nuove esigenze richieste dal settore dei trasporti, in un’ottica di lunga durata. In seguito a approfondite valutazioni la scelta è caduta su un sedime del Comune di Arbedo-Castione.

Questa soluzione permetterà di svolgere un ampio ventaglio di lavori, con particolare attenzione alla manutenzione leggera e pesante del materiale rotabile soprattutto nel settore dei treni viaggiatori. Con questo progetto, le FFS intendono costruire un nuovo impianto industriale sostenibile dal punto di vista sociale, ambientale ed economico.

Necessità e visioni

Bellinzona, la “Porta del Ticino”
La città ideale per un nuovo quartiere all’avanguardia

Asse Zurigo-Lugano-Milano

Bellinzona, capitale del Canton Ticino, è una città di 44’000 abitanti che gode di un ottimo rapporto qualità-costo della vita e di un’invidiabile posizione strategica.
Con l’apertura della galleria ferroviaria di base del San Gottardo, avvenuta nel 2016, costituisce infatti la prima fermata del treno a Sud delle Alpi, proponendosi quindi come “Porta del Ticino”. 
A breve sarà in esercizio la galleria ferroviaria del Monte Ceneri: Lugano sarà raggiungibile da Bellinzona in soli quindici minuti e quest’ultima si troverà dunque in posizione centrale sull’asse Zurigo-Lugano-Milano.

Bellinzona è pertanto una città ideale per sviluppare un nuovo quartiere innovativo, accogliente e dotato di alti standard qualitativi.


Il nuovo quartiere, che sarà progettato facendo capo a singoli concorsi d’architettura rappresenta un’opportunità unica ed irripetibile per dare nuova forma e nuovo impulso sia a Bellinzona che a tutta la regione e per sviluppare attività economiche di interesse per tutto il Cantone.

Premesse

Un ambiente attrattivo per vivere, soggiornare e lavorare

  • Creare una nuova area che funga da motore culturale e da collante sociale.
  • Garantire un ambiente attrattivo per vivere, soggiornare e lavorare.
  • Integrare al centro del progetto il verde urbano e gli spazi liberi, pensati nell’ottica di una mobilità efficiente e di collegamenti funzionali.
  • Destinare ad uso pubblico la “Cattedrale”, edificio storico che dovrà preservare la memoria del luogo e diventare spazio culturale e aggregativo.
  • Realizzare nuove strutture scolastiche di primo, secondo e terzo livello.
  • Insediare un nuovo Parco dell’innovazione, che accoglierà soprattutto spazi dedicati alla ricerca e allo sviluppo di aziende innovative e laboratori in collaborazione con le università.
  • Incoraggiare cooperative abitative a pigione sostenibile.
  • Promuovere la convivenza intergenerazionale e culturale.
  • Collocare uffici dell’Amministrazione pubblica.

Obiettivi

Conduzione, gestione e ideazione del progetto

Schema promotori

La definizione degli indirizzi per il nuovo quadro pianificatorio, relativo al futuro comparto cittadino, è avvenuta attraverso un “Mandato di studio in parallelo” (MSP), che ha permesso di mettere a confronto diverse idee progettuali, sviluppate contemporaneamente ma in modo indipendente le une dalle altre.

Le varie proposte, giunte da cinque gruppi interdisciplinari scelti in base ad una preselezione su bando pubblico internazionale, sono state vagliate da un Collegio di esperti. In base alle raccomandazioni di quest’ultimo sono stati definiti i principi che permetteranno di elaborare la soluzione definitiva e i passi successivi da intraprendere.

La conduzione e il coordinamento dell’intera operazione è stata affidata ad una Delegazione delle Autorità, composta da rappresentanti della Città di Bellinzona, del Consiglio di Stato e delle FFS.

La gestione del MSP è stata affidata ad un Comitato direttivo, composto dai rappresentanti della Città di Bellinzona, del Cantone Ticino e delle FFS, che si è avvalso di una Direzione generale di progetto condotta dalla Città di Bellinzona, alla quale spetterà infine allestire la variante del Piano regolatore, per consentirne la realizzazione.

Sviluppo

Le tre fasi di sviluppo del progetto

Tappe

  1. Conclusione del “Mandato di studio in parallelo” (MSP), presentazione e condivisione del progetto preliminare del nuovo quartiere. Contemporaneamente vengono definite le basi per la progettazione del nuovo stabilimento industriale ad Arbedo-Castione.

  2. Allestimento della variante di Piano regolatore relativa all’attuale comparto delle Officine da parte della Città di Bellinzona, parallelamente all’elaborazione del progetto definitivo del nuovo stabilimento industriale ad Arbedo-Castione da parte delle FFS.

  3. Realizzazione e sviluppo, a partire dal 2026, del progetto relativo al nuovo quartiere urbano, parallelamente alla messa in esercizio del nuovo stabilimento industriale FFS.

Fasi di sviluppo